Giorgio Morandi al Museo Puškin

Proprio mentre i “Baigneurs” di Cézanne vengono esposti nelle sale della Collezione Permanente della Fondazione, alcuni Morandi di Luigi Magnani volano a Mosca per partecipare alla mostra “Giorgio Morandi. 1890–1964” al Museo Puškin.

Continuano i grandi scambi internazionali della Fondazione Magnani-Rocca. Dopo il viaggio del Tiziano al Denver Museum, è ora il turno di Giorgio Morandi che dopo il Giappone e il Belgio visita la Russia in occasione di un’importante esibizione dedicata all’artista bolognese. Paola Campolongo, che oltre a far parte dello staff della Fondazione è una guida turistica per l’Emilia Romagna, racconta il valore di questo prestigioso scambio e spiega perché venire a vedere dal vivo il Cézanne alla Villa dei Capolavori.

Il “viaggio dei Morandi” a Mosca ha permesso il prestito di uno straordinario Cézanne visibile in questi giorni alla Fondazione. Un viaggio importante e pieno di responsabilità
Sono stati tre giornate molto intense: viaggiavo da sola e, oltre alla responsabilità durante all’allestimento della mostra, mi attendeva una città sconosciuta, in cui l’inglese è poco diffuso.
Ho cercato di ottimizzare il soggiorno, organizzando in anticipo il tempo libero che avevo a disposizione. Il primo giorno, per familiarizzare con Mosca, mi sono fatta accompagnare da una guida turistica. È stata una visita molto interessante, nonché inconsueta: per la prima volta ero io l’ospite di un tour privato, e non la guida.

Paola nella celebre Piazza Rossa di Mosca

Come guida turistica, quando racconti i “Baigneurs” cosa metti in evidenza? Cosa li rende così interessanti e unici per il pubblico?
Baigneurs, dipinto da Cézanne tra il 1890 e il 1894, è un’opera magnetica, che attira lo sguardo nella sua perfetta armonia formale. Il il mio consiglio per i visitatori è quello di guardarla prima da lontano per poi avvicinarsi lentamente e apprezzare ogni singola pennellata: ciascun tocco di colore è pura e luminosa materia e allo stesso tempo elemento costruttivo dell’opera.

Sei riuscita a farti un’idea di com’è il pubblico russo? Com’è vista l’arte di Giorgio Morandi e l’arte italiana in generale? 
La mostra su Morandi in corso al Museo Puškin è molto accurata, ricca di dettagli e dimostra l’attenzione dei russi per l’arte del nostro Paese; dell’Italia amano anche la lingua e la musica: in Russia non è raro sentire per la radio la voce di cantanti italiani.

C’è un’immagine di questo viaggio che porterai sempre con te?
La Piazza Rossa di notte, deserta, tutta per me.

Paul Cezanne – Baigneurs (1890-1894) olio su tela (Pushkin Museum of Fine Arts, Mosca)

In questo momento alla Fondazione Magnani-Rocca è in corso un’interessante mostra confronto Cézanne/Morandi. cosa unisce e cosa divide questi due grandi autori e soprattutto perché vale la pena visitarla?
Sia Cézanne che Morandi erano molto amati da Luigi Magnani che li ha voluti inserire nella sua preziosa collezione. Quello che li accomuna è la capacità di cogliere l’essenzialità del mondo circostante, traducendolo visivamente con uno stile al contempo razionale e poetico. La loro indagine si rivolge principalmente al paesaggio e alle nature morte. Per quanto riguarda la figura umana invece Morandi, a differenza di Cézanne, ne dipinge pochissime nell’arco di tutta la sua carriera, ed esclusivamente autoritratti.
Il confronto proposto all’interno della Collezione permanente della Fondazione Magnani Rocca è un riallestimento speciale dei Cézanne e Morandi della Fondazione Magnani Rocca affiancati appunto ai “Baigneurs” arrivati da Mosca. Un percorso pensato per valorizzare in pieno le corrispondenze tra i due artisti, creando interessanti ed inediti dialoghi visivi tra le opere.

Sei una guida turistica “specializzata” nell’Emilia-Romagna. In Emilia, oltre alla Fondazione Magnani Rocca c’è un posto in cui ti piace particolarmente accompagnare le persone alla scoperta di tradizione e arte?
Oltre naturalmente alla Fondazione Magnani-Rocca, un altro luogo in cui amo condurre i visitatori è Palazzo Ducale di Sassuolo, splendido esempio di arte e architettura barocca. In passato era un luogo di svago e villeggiatura per la corte estense. Oggi, oltre alle testimonianze del passato, il Palazzo ospita anche un’interessante collezione di arte contemporanea.
L’arte contemporanea risulta spesso difficile da comunicare: quando sono a Sassuolo mi piace tentare di dar voce a opere che, senza una spiegazione, resterebbero perlopiù incomprese.

 Paola Campolongo (www.guidaturisticaemiliaromagna.it) è una guida turistica autorizzata dall’Emilia Romagna. Ha ottenuto la Laurea magistrale in Storia dell’arte all’Università di Bologna. Ha collaborato con la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia e la Collezione Maramotti di Reggio Emilia. Dal 2012 collabora con la Fondazione Magnani Rocca di Traversetolo organizzando conferenze e visite guidate, sia in italiano che in inglese. Per prenotare una visita guidata con Paola o le altre ragazze dello staff della Fondazione Magnani Rocca puoi chiamare il numero 0521 848327 o scrivere una mail a info@magnanirocca.it