Essere giovani è come un fiume in piena

Negli anni Sessanta l’Italia si accorge per la prima volta dei giovani. Sono i figli del boom, liberi di consumare, liberi di ballare, liberi di esprimersi e di protestare. I giovani sono come un fiume in piena, un incendio pronto a divampare alla prima scintilla di contestazione. Lo si respira nelle inquiete note jazz che fanno da tappeto sonoro all’ultima sala di ITALIA POP.

Ela scintilla si accende il 14 febbraio del 1966 quando La zanzara, il giornale studentesco del Liceo Parini di Milano, pubblica un articolo che si intitola “Un dibattito sulla posizione della donna nella nostra società, cercando di esaminare i problemi del matrimonio, del lavoro femminile e del sesso” dove, tra le altre cose, si dice che anche le ragazze hanno diritto ad avere esperienze sessuali prima del matrimonio. La notizia genera subito uno scandalo e i giovani redattori sono portati in questura con di stampa oscena e corruzione di minorenni.

1966: di fronte al liceo Parini gli studenti manifestano per il caso "La zanzara "
1966: di fronte al liceo Parini gli studenti manifestano per il caso “La zanzara “

 

L’Italia si spacca tra il cosiddetto “partito della colpevolezza” e chi difende a spada tratta la libertà di espressione. Al processo partecipano oltre 400 giornalisti, molti provenienti anche dall’estero. La sentenza assolve i 3 giovani. Ma ormai è chiaro a tutti che qualcosa nella società italiana sta cambiando, anzi è già cambiato. Il malessere e il disagio dei giovani non si esprime più solo nelle canzoni e nel modo di vestire, sta diventando qualcosa di politico. Nascono i gruppi come Mondo Beat e Onda Verde che si ispirano al movimento dei Provos olandesi e organizzano le prime proteste antimilitariste in Italia. Sono le prime avvisaglie di quello che da lì a poco diventerà la grande contestazione studentesca del 1968.

Mario Schifano - compagni compagni (1968) smalto e spray su tela e perspex
Mario Schifano – compagni compagni (1968) smalto e spray su tela e perspex

Al settimo posto della classifica di ITALIA POP c’è il brano “Il fiume furore” di Giorgio Gaslini. Compositore, pianista, sperimentatore Gaslini riesce a tradurre ciò che succede nelle strade, i giovani contestatori e il movimento studentesco, in un freejazz incontrollabile che si ispira a un fiume in piena. “Il fiume furore” è una delle tracce che accompagnano il visitatore nelle sale della mostra ITALIA POP.


La Hit Parade di ITALIA POP

Quali canzoni sanno cogliere lo spirito degli anni del Boom? Una Classifica per raccontare la mostra Italia Pop con i suoi miti, le sue icone e le sue contraddizioni: le dive del Piper Club, la contestazione giovanile, il carosello, la lotta operaia, i beat e i musicarelli. Una scalata dal decimo posto alla prima posizione in un crescendo vorticoso che vede rincorrersi Mina e Giorgio Gaslini, Luigi Tenco e i Rolling Stones. Chi si guadagnerà la vetta della classifica?