Gino Severini

La Danseuse articulée

“Avevo combinato un sistema di spaghi come in quegli arlecchini che si danno ai ragazzi, nei quali, tirando uno spago, si mettono in moto quelli di gambe e braccia. Avevo poi costruito due piani situati in un perno, perpendicolari alla superficie del quadro; soffiando su questi piani, essi si mettevano a girare su quel pernio. Se si combinavano i due movimenti veniva fuori un gioco originale”

Gino Severini Danseuse articulee 1915, collezione permanente della Fondazione Magnani Rocca
Gino Severini Danseuse articulee 1915, collezione permanente della Fondazione Magnani Rocca

La Danseuse articulée realizzata da Severini nel 1915 per la figlia Gina, appartiene a una lunga serie di ballerine, figure ricorrenti lungo tutto il percorso artistico del pittore. Queste infinite danzatrici se da una parte ci riportano alla sua assidua frequentazione dei celebri cabaret parigini (come il Monico, il Bal Tabarin, il Moulin de la Galette) dall’altra rivelano uno stretto legame con una pittura che ha già una storia, quella dell’Impressionismo di Degas, Toulouse Lautrec e del Postimpressionismo.
Tradizioni così recenti da conservare ancora intatta la loro suggestione e che Severini ha assimilato con la stessa prontezza con cui aveva fatto sue le ragioni e le tecniche del Divisionismo, francese e italiano, nonché i modi della scomposizione cubista.

Le ballerine di questo periodo sono esplosioni di pennellate di colore-luce che continuamente scompongono e ricompongono volumi geometrici, opere di grande impatto – giocose e rivoluzionarie – nelle quali la tecnica neoimpressionista ritorna, perfettamente funzionale a una ricerca che esalta la sensazione luminosa pura associata al movimento.Nel corso della mostra SEVERINI. L’emozione e la regola la Fondazione Magnani Rocca ha esposto espone sia l’originale Danseuse articulée, acquistata da Luigi Magnani e oggi parte della Collezione permanente della Fondazione, sia una riproduzione in scala 1:1 dell’opera che permette ai visitatori di interagire con la ballerina proprio come invitava a fare Severini:“Tirez la fichelle e soufflez sur les planes mobiles”.

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Artista
Gino Severini
Anno
1915
Tecnica
Olio su cartone con elementi mobili collegati da spaghi
Dimensioni
cm 65,5 x 54