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Atrio
Entrando nella villa, l'atrio e l'ampio scalone sono un tipico esempio del neobarocco lombardo, oltre che testimonianza del nucleo originario dell'abitazione. In questo primo ambiente si trovano due affreschi monocromi a grisaille provenienti da Palazzo Sagredo di Venezia realizzati da Giovan Battista Tiepolo nel 1750, raffiguranti "Il ritrovamento di Mosè" e "Apollo e Mida". Imponente al centro della stanza si può ammirare la coppa in malachite di Philippe Thomire, famoso scultore e orafo francese, sorretta da tre sfingi alate in bronzo dorato, eseguita per lo Zar Alessandro I e successivamente donata a Napoleone. Questo pezzo stile impero abbina l'interesse per temi egizi-orientali con un forte polimaterismo di tipo celebrativo ed è stato assunto come simbolo della Fondazione. La pavimentazione dell'ingresso è realizzata in marmo rosa e le pareti sono state finite a stucchino con diversi toni che riprendono quelli preesistenti voluti da Magnani.
In primo piano 
Coppa sostenuta da tre sfingi
(Pierre Philippe Thomire)
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