Magnani Rocca Fondazione


 
LA VILLA DEI CAPOLAVORI IL PARCO ROMANTICO MAXIM'S
   
 

 

 

 

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In primo piano

Gertrude, Amleto e il fantasma del padre di Amleto

(Johann Heinrich Füssli)

Sala Goya
La sala più preziosa della Fondazione raccoglie opere di inestimabile pregio tra cui spicca un dipinto rimasto per lungo tempo sconosciuto al pubblico. "La famiglia dell'infante don Luis " del 1783-84 è certamente la più importante testimonianza della prima maturità artistica di Francisco Goya e segna la sua ammissione nell'alta società spagnola. Dopo un soggiorno del pittore ad Arenas de San Pedro, dove ritrae singolarmente i personaggi del Palazzo, compone la grande tela della famiglia dell'infante don Luis di Borbone, figlio di Filippo V e fratello del re di Spagna Carlo III. Goya sembra intuire la sorte di ogni singolo attore della scena sull'ultima battuta prima che si cali il sipario, ritraendo come nessun altro il tramonto dell'antico regime. All'interno di questo ambiente un altro ritratto colpisce il visitatore: "Maria Luigia duchessa di Parma" di George Dawe del 1818 vista attraverso una composizione tipica dell'età neoclassica ma illuminata da una sorta di luce interiore, allegorica e intima. Il "sublime" e il teatrale sono testimoniati dal dipinto del 1793 di J.H. Fussli in cui una scena dell' Amleto di Shakespeare diventa una visione, un'emozione immersa in un fondo scuro e spettrale. Alla fine del '700 risale anche il "Combattimento tra i Romani e le Sabine interrotto dalle Sabine" di Julien de Parme: una composizione di gusto neoclassico per la presentazione dei personaggi e nel tono da "exemplum virtutis".