Magnani Rocca Fondazione


 
LA VILLA DEI CAPOLAVORI IL PARCO ROMANTICO MAXIM'S
   
 

 

 

 

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Sala Impressionisti
In questo ambiente si apre un inconsueto paesaggio di grande forza creativa, una magica mescolanza di colori delicati e tenui. Claude Monet realizza nel 1897 una serie di quadri tra loro simili, che ritraggono le scogliere della località francese di Pourville all'alba, aderendo totalmente alla pratica impressionista dell'en plein air, con l'obiettivo dichiarato di cogliere l'impressione fugace e transitoria della luce e dell'atmosfera. Il capolavoro presente in Fondazione mostra un uso libero del colore, una registrazione della luce che fissa il trasformarsi delle cose, attimo per attimo, dallo stesso punto di vista. "Paysage de Cagnes" e "Les poissons" del primo '900 testimoniano l'attività di un altro noto pittore: Auguste Renoir. In queste opere, da ascrivere agli anni tardi della sua attività, il paesaggio è trattato in modo sempre più lirico, il grado di finitezza della forma diventa minimo. Le zone della composizione sono indistinte, intrise e impastate di luce che penetra attraverso la delicatezza delle diverse gamme cromatiche. Accostati a questi maestri, si trovano diverse composizioni risalenti al secondo dopoguerra del secolo scorso, relative a nomi come Hans Hartung, Jean Fautrier, Wols e Nicolas de Stael, in cui spicca il comune desiderio d'astrazione delle forme e la volontà di imporsi, da parte dell'artista, come nuova personalità forte, magari solo con un gesto di rivolta o un segno prodotto dal proprio inconscio.


In primo piano

Falaises a Pourville
(Claude Monet)