Magnani Rocca Fondazione


 
LA VILLA DEI CAPOLAVORI IL PARCO ROMANTICO MAXIM'S
   
 

 

 

 

  Home
  English Version
 

Giorgio Morandi
(Bologna 1890 - 1964)

Natura Morta
1942

(Olio su tela cm 47 x 40,5)

Come già sottolineato da Cesare Brandi, questa collezione di oli di Morandi è notevole per diverse ragioni: perché fu creata interamente durante la vita del pittore, per l' amicizia che legava quest'ultimo al collezionista, per la presenza di opere veramente significative delle diverse tappe del percorso artistico morandiano; inoltre non è un caso che l'unico dipinto su commissione fatto da Morandi sia quello per Gino Magnani «Natura morta con strumenti musicali», dove preziosi strumenti antichi furono sostituiti da questi semplici e archetipici strumenti giocattolo, piú adatti a spersonalizzarsi per far parte dell interiore e poetico mondo morandiano.
Opera rarissima del periodo metafisico, la «Natura morta» del 1918 ci rivela come Morandi, anche nel solo momento in cui seguí un ben preciso movimento artistico, abbia dato prove tanto personali. La sua è una metafisica degli oggetti comuni immersi in una luce mentale e in uno spazio completamente artificiale.
Non mancano bellissimi esemplari di fiori, che, come si sa, il pittore prima osservava amorevolmente sulle piante, poi rappresentava quasi mortificati, innaturali e disfatti dalla luce.
I due paesaggi della Fondazione, uno di Grizzana l'altro del Cortile di Via Fondazza, gli unici luoghi che Morandi abbia rappresentato, osservandoli dalla finestra di casa, ci mostrano anch'essi una complessa elaborazione mentale dei dati paesistici che vengono trasfigurati, dilatati, semplificati.

 

Indietro