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Sala Tiziano
Uno dei primi acquisti del collezionista Luigi Magnani nel 1962 fu la "Sacra conversazione" di Tiziano Vecellio del 1513, periodo della prima maturità del pittore. Qui i personaggi sono legati da intensi legami psicologici; non solo le linee e i volumi creano la composizione, ma soprattutto il colore, inteso come elemento costitutivo dell'insieme armonico del quadro. La disposizione formale delle raffinate figure dei Santi accompagna l'occhio a un giro quasi circolare. S.Caterina, seduta e volta di profilo verso il donatore, è il prototipo dell'eleganza delle figure femminili di Tiziano. In questa ricca sala trova anche posto un mirabile "Stimmate di San Francesco " (1415c.) di Gentile da Fabriano, esempio dello stile denominato Gotico Internazionale, ma nello stesso tempo tentativo di realismo soprattutto nella ricerca della profondità e della luce. Di particolare rilievo è la "Madonna col Bambino" di Filippo Lippi (1450c.) oltre al "Cristo morto sorretto da due angeli" di Vittore Carpaccio denso di dolente patetismo. Sono qui collocate anche due "Adorazioni dei magi" della scuola ferrarese (Ludovico Mazzolino e Giovan Battista Benvenuti) dell'inizio del '500. Splendido esempio del Rinascimento fiorentino è il "S.Pietro martire", tempera su tavola di Domenico Ghirlandaio: in una nicchia coronata da una conchiglia si alza la figura del santo che tiene la palma del martirio e il libro della Legge. Di poco successiva (1540-50c.) è la Madonna di Domenico Beccafumi, rappresentante del Manierismo italiano, che pare modellare le figure, intrise di luce, come se fossero di materiale malleabile su uno sfondo scurissimo. Con un salto temporale di circa tre secoli, la statua della musa della poesia lirica Tersicore, realizzata da Antonio Canova nel 1811, arreda preziosamente l'ambiente. Nessuno ha interpretato l'ideale neoclassico della grazia con la sensibilità e la purezza formale espressa nelle figure del Canova.
Sacra conversazione 
(Tiziano Vecellio)
Tersicore 
(Antonio Canova)
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