Magnani Rocca Fondazione


 
LA VILLA DEI CAPOLAVORI IL PARCO ROMANTICO MAXIM'S
   
 

 

 

 

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Sala Van Dyck
Due importanti opere, diverse per il loro formato ma entrambe di nota qualità artistica, accolgono il visitatore nella sala. Una cornice dorata originale del '600 racchiude il "Giovanni Paolo Balbi a cavallo" di Anton van Dick del 1627, un'opera di impianto grandioso, con un memorabile effetto di controluce che sembra far apparire quasi dall'oscurità il volto del cavaliere. Il dipinto deve ricondursi al soggiorno italiano del pittore, influenzato da schemi compositivi rubensiani e tizianeschi. L'altra tela sulla quale soffermarsi è il ritratto di Ferdinando Gonzaga di Paul Rubens del 1604 - 1605, frammento dalla Pala della Trinità dei Gesuiti di Mantova che raffigurava l'intera famiglia Gonzaga in adorazione della Trinità. L'impasto cromatico è morbido e caldo secondo la maniera veneta, il volto meditativo e assorto di Ferdinando è visto dal basso e la pittura sembra quasi fatta con le mani per gli impasti densi di colore. Da ammirare inoltre nella sala, i preziosi mobili firmati Jacob Desmalter, considerato il più grande mobiliere francese stile impero.

In primo piano
Gio. Paolo Balbi a cavallo
(Anton Van Dyck)