
Scheda Albrecht Dürer, Melencolia I, 1514, incisione a bulino, circa 24 × 19 cm. Collezione Luigi Magnani, Villa dei Capolavori, Fondazione Magnani-Rocca, Mamiano di Traversetolo (Parma).
La Melencolia I è una delle incisioni più enigmatiche di Albrecht Dürer e una delle opere più affascinanti della collezione permanente della Fondazione Magnani-Rocca. Una figura alata, un putto, un cane, una clessidra e un quadrato magico riempiono la scena di simboli che da secoli stuzzicano artisti, critici, scrittori e registi. Sette chiavi aiutano a leggerla.
In breve. Melencolia I (1514) è un’incisione a bulino di Albrecht Dürer, di circa 24 × 19 cm, conservata alla Villa dei Capolavori. Mostra una figura alata, assorta tra simboli di geometria e alchimia, con un quadrato magico dalla somma 34. Fa parte dei tre Meisterstiche e secondo Panofsky e Saxl è un autoritratto spirituale.
Alla Villa dei Capolavori. Melencolia I appartiene alla collezione permanente di Luigi Magnani, a Mamiano di Traversetolo, vicino a Parma. A partire dal 7 dicembre 2023 una serie di stampe di Dürer della Fondazione, tra cui la Melencolia I, è stata esposta al Mart di Rovereto nella mostra Dürer. Mater et Melancholia. Il biglietto della Villa comprende collezione permanente, mostra temporanea e Parco Romantico.

1. Che cosa significa «Melencolia I»?
In alto a sinistra, tra la cometa, l’arcobaleno e il mare, un pipistrello regge un cartiglio con l’iscrizione «Melencolia I». «Malinconia» deriva dal greco «bile nera», uno dei quattro umori della teoria sviluppata in età classica: il sanguigno, il flemmatico, il collerico e il malinconico. Secondo Panofsky, il numero I indica forse un primo grado, quello inferiore.
Fin dai tempi di Aristotele il carattere malinconico è considerato tipico del temperamento artistico. Il malinconico è legato al pianeta Saturno, un astro che procede molto lentamente nel suo percorso celeste: nasce così l’idea di un genio «saturnino».
2. La Melencolia fa parte di una serie?
Sì. Melencolia I appartiene ai Meisterstiche, le tre incisioni «maestre» di Dürer, insieme a San Girolamo nella cella e a Il cavaliere, la morte e il diavolo. Le tre immagini non sono legate dalla composizione: sono allegorie di tre esempi diversi di vita e di virtù.
3. Che cosa nasconde il quadrato magico?
La scena contiene una donna alata, un putto, un cane, una clessidra, una bilancia, una sfera, un compasso, una cometa e un quadrato magico. I numeri di ogni riga e di ogni colonna del quadrato, sommati, danno 34. Al centro dell’ultima riga compare 1514, la data dell’opera e, secondo alcuni, anche l’anno della morte della madre dell’artista, il 16 maggio 1514.
Tra le interpretazioni degli iconologi, Maurizio Calvesi propone una lettura alchemica: la figura rappresenta la nigredo, prima fase dell’opus alchemico, e il 34 rimanda alle sette fasi del processo (3 + 4 = 7). Per Panofsky la scena unisce invece la Malinconia alla Geometria. Leggi anche la scheda di Vittorio Sgarbi sulla Melencolia I.
4. Dove firmò Dürer la Melencolia?
In basso a destra Dürer incide il monogramma e la data 1514. Quando non firmava per esteso, usava un monogramma: una grande «A» maiuscola con una «D» al di sotto. È una delle firme più riconoscibili della storia dell’arte.
5. Come ha cambiato l’immagine dell’artista malinconico?
Dal XVI secolo si codifica un’iconografia della «melanconia» che parte proprio dall’incisione di Dürer: una figura assorta, con lo sguardo rivolto altrove, che appoggia il viso al palmo della mano. La si ritrova nella Melanconia di Jacob de Gheyn, nel Michelangelo ritratto da Raffaello nella Scuola di Atene, nel Doppio ritratto di Giorgione e in Giorgio de Chirico. Sgarbi ricorda richiami all’incisione anche in Guercino, Domenico Fetti, Benedetto Castiglione, Nicolas Chaperon, Kaspar David Friedrich e Renato Guttuso.
6. Chi ha ripreso la Melencolia, da Dan Brown a Lars von Trier?
Lo scrittore Dan Brown cita il quadrato magico di Dürer nel romanzo Il simbolo perduto (2009). Il regista danese Lars von Trier intitola Melancholia il suo film del 2011, costruito sullo stesso umore: il regista ha legato il film a un suo episodio di depressione.
7. Perché la Melencolia è un autoritratto di Dürer?
Secondo molti critici, in particolare Panofsky e Saxl, Melencolia I è un «autoritratto spirituale» dell’artista malinconico, pervaso da una tensione quasi romantica. Era anche un tratto del carattere di Luigi Magnani, che secondo Vittorio Sgarbi «di fronte alla sempre misteriosa vastità del sapere si è trovato perduto e sconfortato come la Melencolia dureriana, cui neppure il soccorso delle ali poteva bastare a vedere la strada certa della conoscenza».
Articolo a cura di Laura Orsini – tirocinante della Fondazione Magnani-Rocca studia Storia e Critica delle Arti e dello Spettacolo all’Università di Parma
Dove vedere l’opera
L’opera appartiene alla collezione permanente di Luigi Magnani, nella Villa dei Capolavori a Mamiano di Traversetolo (Parma). Dello stesso autore nella collezione: Melencolia I, Madonna col Bambino (Madonna del Patrocinio). La collezione si visita con lo stesso biglietto della mostra e del Parco Romantico: Orari e biglietti.
Domande frequenti
Domande frequenti
Scrivi alla FondazioneDove si trova Melencolia I di Albrecht Dürer?
Nella Villa dei Capolavori della Fondazione Magnani-Rocca, a Mamiano di Traversetolo (Parma), nella collezione permanente di Luigi Magnani.
Come si può vedere dal vero?
Visitando la Villa dei Capolavori: il biglietto comprende collezione permanente, mostra temporanea e Parco Romantico, e non serve prenotare.
Che cosa significa Melencolia I?
Malinconia deriva dal greco bile nera, uno dei quattro umori della teoria antica. Il numero I indica forse, secondo Panofsky, un primo grado, quello inferiore, della malinconia.
Che cosa rappresenta il quadrato magico della Melencolia?
I numeri di ogni riga e colonna danno 34, e al centro dell’ultima riga compare 1514, la data dell’opera. Per Maurizio Calvesi il 34 rimanda alle sette fasi dell’opus alchemico (3 + 4 = 7).
Quando e con quale tecnica Dürer realizzò la Melencolia I?
Nel 1514, con la tecnica dell’incisione a bulino. L’opera misura circa 24 × 19 cm.
Quali sono i Meisterstiche di Dürer?
Sono le tre incisioni maestre: Melencolia I, San Girolamo nella cella e Il cavaliere, la morte e il diavolo.
Quali interpretazioni esistono della Melencolia I?
Per Erwin Panofsky la figura unisce la Malinconia alla Geometria e rappresenta un essere creativo bloccato davanti a barriere insormontabili. Per Maurizio Calvesi è una scena alchemica, che raffigura la nigredo.
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