Sarcofago degli Sposi, Museo nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma
Sarcofago degli Sposi, Museo nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma

Uno sguardo sempre proiettato sul passato, su quelle civiltà antiche che tanto affascinano e che, sollecitando la mano dell’artista, rievocano la loro arte, attraverso una moderna composizione di colori e forme, volutamente arcaicizzante.

Etruria dirompente riscoperta nella Villa Giulia di Roma nel 1928 e resa immortale nelle sue tele, secondo formule mai sintetizzate prima. Le sue modelle vengono plasmate secondo il disegno di statue votive o di anfore dalle sinuose rotondità, collocate spesso in contesti vaghi e poco definiti, dai toni chiari, forse sbiaditi, facendo perdere ogni punto di riferimento all’osservatore, proiettato in un mondo lontano, rivisto in chiave contemporanea. Il punto di contatto tra esperienza diretta e interpretazione soggettiva, tra antichi splendori e moderna attualità, diventa qui puro spunto creativo: i ricordi e le ambizioni personali si rivelano attraverso una concretezza originale, richiamando formule espressive appartenenti ad epoche passate. Campigli si rispecchia proprio e unicamente in quella dimensione di polifonia etnica e culturale, la stessa coralità identitaria nella quale egli era cresciuto.