Il Castello di Torrechiara, uno dei più bei castelli d’Europa è a pochi minuti dalla Villa dei Capolavori

Il Castello di Torrechiara, gioiello rinascimentale, si trova proprio a pochi minuti dalla Fondazione Magnani-Rocca, sulle colline della Val Parma. Con un biglietto speciale puoi vivere la gita perfetta.

Non capita spesso di poter visitare in un solo giorno un castello considerato tra i più belli in Italia e una Villa museo con opere d’arte di ogni epoca. I visitatori del Castello di Torrechiara possono entrare alla Villa dei Capolavori (sede della Fondazione Magnani-Rocca), con un biglietto speciale al prezzo ridotto di soli 8€, per vivere in un solo giorno la grande storia del Castello + la grande arte del Museo: una collezione permanente con i Capolavori di ogni epoca e una mostra temporanea, il Parco Romantico della Villa e il Ristorante in cui gustare i piatti della cucina tradizionale emiliana.

É per questo che ogni anno migliaia di visitatori scelgono di visitare il Castello di Torrechiara e la Fondazione Magnani-Rocca come meta perfetta per una gita nella storia e nella bellezza.

Quello di Torrechiara è uno dei più bei castelli d’Italia e spunta dalle colline della Val Parma, immerso tra nebbie leggere come in una visione. E’ apparso in film, videoclip musicali, serie tv. Nelle sue sale si respirano ancora atmosfere tra Medioevo e Rinascimento. Persino Alberto Pasini è rimasto affascinato dal Castello di Torrechiara tanto da rappresentarlo in una celebre incisione.

Le meraviglie del Castello di Torrechiara

Il Castello di Torrechiara sorge sulle rovine di un castello precedente distrutto nel 1259. La costruzione del nuovo castello parte invece nel maggio del 1448. Il nuovo Castello in pietra e mattoni, voluto e costruito dai Rossi, si presenta nel suo aspetto imponente di maniero quattrocentesco con tratti contemporaneamente medievali e rinascimentali.

Salone dei Giocolieri del Castello di Torrechiara. Foto: Harrie Gielen (CC BY SA 3.0)
Volta della Sala della Vittoria

La struttura del Castello di Torrechiara è rettangolare, progettata attorno alla Corte d’Onore centrale, seguendo precise proporzioni matematiche dettate dai canoni della bellezza rinascimentale. Ai lati del quadrangolo, a guardia delle cerchia di mura di pietra e del doppio fossato (un tempo valicato da due ponti levatoi) si levano i quattro torrioni: la Torre del Leone, la Torre del Giglio, la Torre di San Nicomede e infine la Torre della Camera d’Oro che ospita uno dei capolavori assoluti del Castello di Torrechiara.

La Camera d’Oro capolavoro dell’Amor cortese

La Camera d’Oro

La Camera d’oro è l’unico ciclo di dipinti di epoca medievale incentrati sulla glorificazione dell’amor cortese tra due personaggi realmente esistiti. Si tratta della camera de letto e studiolo privato del principe Pier Maria II de’ Rossi.

Sul soffitto della Camera d’oro si alternano scene dall’alto valore simbolico che celebrano sia l’amore tra il principe e la nobildonna Bianca Pellegrini, sia il potere dei Rossi testimoniato dai numerosi castelli rappresentati sullo sfondo. L’autore del ciclo di affreschi è con tutta probabilità Benedetto Bembo e la data della realizzazione il 1462. Le pareti della sala, rivestite con formelle di terracotta decorate, erano originariamente dipinte e decorate con foglia d’oro.

Alberto Pasini e il Castello di “Torchiara”

“Rocca di Torchiara, nel Parmigiano” – Alberto Pasini. Litografia

Prima di partire per la Francia e poi per l’Oriente Pasini è allievo dell’incisore parmigiano Paolo Toschi. E’ in questo periodo che realizza uno dei suoi primissimi lavori di paesaggista, una serie di trenta litografie sui castelli del ducato di Parma e Piacenza (1850-51). Tra questi disegni oltre a luoghi vicini a Pasini, come la Rocca di Busseto suo luogo natale, figura anche il Castello di Torrechiara chiamato nella didascalia “Castello di Torchiara”.

Questa inconsueta storpiatura del nome in realtà rivela il passato del Castello di Torrechiara. Le colline intorno al maniero sono infatti note già in epoca medievale per la coltivazione di ulivi, quindi un luogo di torchi per produrre olio da qui la trasformazione del toponimo da “Torcularia” a “Torclaria”, poi “Torchiara”, “Turris clara” e infine Torrechiara.

Torrechiara al cinema

Ladyhawke, una scena del film del regista Richard Donner (1985).

Per la sua struttura imponente, conservata praticamente intatta nel tempo, il Castello di Torrechiara si presta a diventare lo scenario di film e fiction di carattere storico (ma non solo). Il film “Ladyhawke” del 1985, vero cult per gli amanti del genere fantasy con Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer, si apre proprio con una scena del protagonista sullo sfondo delle colline su cui svetta l’inconfondibile silhouette del Castello di Torrechiara.
Anche il premio Oscar Bernardo Bertolucci (originario di queste terre) vi ambienta nel 1981 “La tragedia di un uomo ridicolo” film drammatico di attualità con Ugo Tognazzi. Sull’onda del successo delle grandi serie televisive fantasy e storiche come i Tudor e Il trono di spade Torrechiara è stata di recente il set di alcuni episodi della serie “I Borgia”.

Visita il Castello di Torrechiara e la Fondazione Magnani-Rocca

Il Castello di Torrechiara si trova a pochi chilometri dalla Villa dei Capolavori della Fondazione Magnani-Rocca e proprio per questo ogni anno migliaia di visitatori scelgono queste due mete per una gita all’insegna di storia, grande arte e buona cucina.

Gita al Castello di Torrechiara con convenzione alla Fondazione Magnani-Rocca

Fondazione Magnani Rocca, via Fondazione Magnani Rocca 4, Mamiano di Traversetolo (Parma).

La gita ideale: una visita al mattino al Castello di Torrechiara, pranzo al Ristorante della Fondazione Magnani-Rocca, al pomeriggio visita alla mostra e alle collezioni permanenti della Fondazione, e una bella passeggiata nel Parco Romantico tra i pavoni.

Consegnando all’ingresso della Fondazione Magnani-Rocca il biglietto del Castello di Torrechiara è possibile visitare la Fondazione a prezzo ridotto: con un biglietto di solo € 8 è infatti possibile visitare la mostra temporanea “Pasini e l’Oriente”, la Collezione Permanente e il Parco romantico della Fondazione.

La Fondazione Magnani-Rocca è aperta anche tutti i giorni festivi (25 aprile, 1° maggio, 2 giugno). Lunedì chiuso, aperto il lunedì di Pasqua.
Orario: dal martedì al venerdì continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17) – sabato, domenica e festivi continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18).

Il sabato ore 16.30 e la domenica e festivi ore 11.30, 16.00, 17.00, visita alla mostra ‘Pasini e l’Oriente’ e ai capolavori del Paesaggismo impressionista della Fondazione Magnani-Rocca (Monet, Renoir, Cézanne) con guida; è possibile prenotare via mail a segreteria@magnanirocca.it, oppure presentarsi all’ingresso del museo fino a esaurimento posti.
Informazioni e prenotazioni gruppi: tel. 0521 848327 / 848148 info@magnanirocca.it
Ristorante e Caffetteria nella corte del museo Tel. 0521 848135.

Foto di Luigi Filice