dal 10 aprile al 17 luglio 1994 — L’idea della mostra è nata dalla significativa presenza nella collezione della Fondazione di un importante dipinto di Nicolas de Staël, Vue des quais de Paris del 1954.

L‘esposizione riguarda soprattutto il periodo più importante e intenso dell’attività pittorica di de Staël, periodo che va dal 1941 al 1955, anno della sua morte. È in questo periodo che, abbandonato l’astrattismo degli anni precedenti, dipinge instancabilmente tele di grande intensità poetica, dove paesaggi e oggetti, pur riconoscibili, sono resi con tale sintesi compositiva e formale da divenire vere e proprie metafore della realtà. La luce, ormai elemento fondamentale, assoggetta forme, colori, movimento; rarefà, compatta, vela i tenui paesaggi di Parigi e le marine del Nord, mentre esalta fino alle estreme possibilità cromatiche i rossi squillanti, i verdi, gli azzurri degli indimenticabili paesaggi di Sicilia.

Oltre i paesaggi sono presenti anche gli altri soggetti cari a de Staël: le nature morte, che si possono confrontare in modo molto stimolante con quelle di Morandi della collezione permanente, i giocatori di pallone, i nudi.