Paysage de Cagnes di Renoir

Pierre-Auguste Renoir, 1905-1908

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Paysage de Cagnes di Renoir, Pierre-Auguste Renoir, 1905-1908

Scheda Pierre-Auguste Renoir, Paysage de Cagnes, 1905-1908. Collezione Luigi Magnani, Villa dei Capolavori, Fondazione Magnani-Rocca, Mamiano di Traversetolo (Parma).

Saggio sul capolavoro di Pierre-Auguste Renoir conservato nella Collezione permanente della Fondazione Magnani Rocca.

L‘opera appartiene al periodo avanzato del’attività di Renoir, il più convinto e spontaneo interprete dell’Impressionismo, condotta per lo più a Cagnes, dove il maestro, sofferente di una grave malattia reumatica si era trasferito nel 1903. Superata la fase critica di scissione stilistica degli anni Ottanta proprio grazie al lavoro en plein air sul paesaggio, Renoir affronta con immutato entusiasmo una nuova stagione artistica, caratterizzata da una più evidente istanza rispetto alla resa naturalistica del motivo ispiratore, rilevata dall’intensità delle gamme cromatiche e dalla perdita delle linee dì contorno degli elementi raffigurati, dissolte nelle armonie colorate delle vibrazioni luministiche.
Pierre-Auguste Renoir, Paysage de Cagnes
Pierre-Auguste Renoir, Paysage de Cagne (1905-08) Collezione permanente della Fondazione Magnani-Rocca.
Come ha ben spiegato Lionello Venturi “De plus en plus la présentation d’un monde fantastique l’emporte sur celle de la réalité, de plus en plus ce sont les développements autonomes du peintre où se concentre son enthousiasme lyrique pour la lumière et pour la vie”: La velocità nel tratto, ripetuto, sovrapposto, quasi arruffato per raffigurare la rigogliosa vegetazione della costa, ben corrisponde alla sintesi, all’energia dell’artista che segue adesso senza remore una libertà interiore di visione e di esecuzione che ha pochi confronti tra i suoi contemporanei. Forse a Cézanne, al suo alto sentire e alla sua piena consapevolezza dell’autonomia della visione artistica, si deve questa rinnovata coscienza della possibilità di uno sviluppo della pittura in senso ideale ed emotivo, svincolata dai limiti della immediata riconoscibilità delle sue componenti secondo la già tradizionale poetica naturalista. E se Cézanne procedeva riconducendo dopo lunga osservazione alle forme elementari soggiacenti suoi oggetti, attingendo un livello di straordinaria intensità espressiva, Renoir doveva raggiungerlo seguendo la sua vitalissima ispirazione, quell’impulso istantaneo eppure durevole che lo portava a fondere nell’opera quanto vedeva, trasfigurato per l’emozione.Questa nuova maniera “corsiva”, secondo le parole prive di intenti riduttivi del critico, che era “il risultato di una maniera costante di sentire”, corrispondeva agli accordi cromatici risentiti armonizzati dalla luce, interiore e naturale a un tempo, che assicura all’opera la sua unitarietà, fondata sulla nota squisitamente originale impostata dall’artista. L’ultimo stile di Renoir, concludeva ancora Venturi, non era la sintesi delle maniere anteriori: n’a pas regardé, derrière son glorieux passé. Mais, profitant de toutes ses expéfiences, il s’est jeté à corps perdu vers un style nuveau qui, par son autonomie, par sa hardiesse formelle e chromatique, était une porte ouverte sur l’avenir”.

Dove vedere l’opera

L’opera appartiene alla collezione permanente di Luigi Magnani, nella Villa dei Capolavori a Mamiano di Traversetolo (Parma). La collezione si visita con lo stesso biglietto della mostra e del Parco Romantico: Orari e biglietti.

Domande frequenti

Scrivi alla Fondazione
Dove si trova Paysage de Cagnes di Pierre-Auguste Renoir?

Nella Villa dei Capolavori della Fondazione Magnani-Rocca, a Mamiano di Traversetolo (Parma), nella collezione permanente di Luigi Magnani.

Come si può vedere dal vero?

Visitando la Villa dei Capolavori: il biglietto comprende collezione permanente, mostra temporanea e Parco Romantico, e non serve prenotare.

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