Sutherland il pittore che smascherò la natura

8 settembre – 9 dicembre 2012 

Da molti anni mancava in Italia una grande mostra dedicata a Graham Sutherland. Considerato, al pari dell’amico-rivale Francis Bacon, uno dei capiscuola della pittura britannica contemporanea, Graham Sutherland viene riportato all’attenzione del pubblico attraverso un’attenta selezione di opere, provenienti da collezioni riservate e in parte mai esposte, che documentano il suo percorso d’artista.

Sutherland (Londra 1903 – 1980) manifesta fin dall’inizio grande interesse per il paesaggio, in particolare del Galles, collegandosi alle fonti primarie del Romanticismo ed esprimendo un “sublime” negativo attraverso dissonanze cromatiche, segni netti dove tutto appare “dramma e lacerazione”, anche in conseguenza dell’esperienza della guerra.

Sutherland, il pittore che smascherò la natura. Locandina ufficiale della mostra

Dal 1940 al 1945 viene infatti incaricato di testimoniare in pittura gli orrori del conflitto come “artista di guerra”; nascono così le Devastations, visioni fosche e allucinate delle città inglesi distrutte dai bombardamenti, nelle quali affiorano nuove forme create dal sovvertimento bellico, vero oggetto dell’indagine dell’artista. Come riflessione tragica al termine di questo periodo si dedicherà a soggetti religiosi, in particolare alla passione e alla crocifissione di Cristo, immagini del destino umano.

Primario resta l’interesse per la natura, che proseguirà nel sud della Francia e poi di nuovo in Galles. Proposito di Sutherland è rivelare la verità che si cela nelle cose, la pittura è il suo strumento di delazione. È così che egli si dedica a raffigurare brani di natura destrutturata, reinterpretata, privata della sua riconoscibilità comune e presentata come un bizzoso mutante, che nasconde la propria identità autentica. Il pittore avverte che le forme naturali che appaiono ai nostri occhi non sono che abbagli emotivi, ricostruzioni mentali imposte dal nostro bisogno di sicurezza e bellezza; la realtà è destabilizzante, non leggiadra, ma spietata e meccanica.

Graham-Sutherland,-Poised-Form-in-a-Landscape,-1969

Curiose creature nate da strane metamorfosi compongono i suoi Bestiari, realizzati nel 1968 e nel 1979, preceduti da alcuni esempi già negli anni Quaranta; inventa immagini prepotenti e misteriose, provenienti da una realtà fantastica.

Sutherland realizza in definitiva una personale cosmogonia di forme in metamorfosi, esempi della fantasia e della ricchezza della forza naturale; tra i regni vegetale, animale e minerale vengono meno le divisioni, tutto si connota del medesimo senso di arcana indifferenziazione. Anche nei suoi ritratti, i volti sono indagati come se si trattasse di brani di natura, un corrugamento della fronte è sufficiente a rivelare i turbamenti di un’esistenza; sono ritratti di amici, celebrità e potenti, come lo scrittore Somerset Maugham, lo statista Winston Churchill e molti aristocratici, per cogliere nelle fattezze umane i segni organici dell’esercizio di una strenua volontà di successo e potere, spesso con pennello inesorabile.

Per informazioni sul catalogo della mostra contatta il bookshop della Fondazione Magnani Rocca tel. 0521 848327 / 848148

Dove

Fondazione Magnani Rocca,
via Fondazione Magnani Rocca 4,
Mamiano di Traversetolo (Parma).
Mappa Google

Orari

Dal martedì al venerdì continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17) – sabato, domenica e festivi continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18). Lunedì chiuso.

Prezzi

€ 12,00 valido anche per le raccolte permanenti

€ 10,00 per gruppi di almeno venti persone

€ 5,00 per le scuole

Informazioni e prenotazioni gruppi

Informazioni e prenotazioni gruppi: Tel. 0521 848327 / 848148 e-mail info@magnanirocca.it  www.magnanirocca.it

Il sabato ore 16.00 e la domenica e festivi ore 11.30, 15.30, 16.30, visita alla mostra con guida specializzata; è possibile prenotare via mail a segreteria@magnanirocca.it , oppure presentarsi all’ingresso del museo fino a esaurimento posti; costo € 17,00 (ingresso e guida).

Partners

La mostra è realizzata grazie a: FONDAZIONE CARIPARMA, CRÉDIT AGRICOLE CARIPARMA.

Media partner: Gazzetta di Parma. Con la collaborazione di XL Catlin, leader mondiale nell’assicurazione delle opere d’arte, e di AON S.p.A. Sponsor tecnici: Angeli Cornici, Butterfly Transport, Fattorie Canossa, Società per la Mobilità e il Trasporto Pubblico.